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Le orchidee spontanee del Parco

La flora del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Nel periodo primaverile da marzo a fine maggio i nostri pendii collinari e montani si ricoprono di orchidee spontanee dai diversi colori e forme: rosa, fucsia, violacee, giallo tenue, puntinate o maculate, con pochi fiori disposti lungo lo stelo o molti raggruppati in un unico punto a formare una vistosa infiorescenza. A sud della Campania, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (P.N.C.V.D.A.) se ne contano ben 72 specie (1).

 

72 SPECIE

Ebbene sì, sono di 72 specie le orchidee spontanee del Parco. Tante, poche o nella media? Difficile stabilirlo, di sicuro è un numero suscettibile di modifiche. Ciò perché i criteri per la classificazione variano spesso nel corso del tempo e a volte differiscono da studioso a studioso. La famiglia delle Orchidee infatti mostra una grande varietà di forme che complica non poco la tassonomia, cioè le regole con cui vengono classificate dagli esperti. Alcune mostrano caratteri così diversi tra loro da essere classificate in specie distinte, altri studiosi però giudicano gli stessi in maniera meno netta separandole come semplici sottospecie (2). La stessa incoerenza numerica si ritrova nelle pubblicazioni che contemplano le stime a livello italiano, europeo e mondiale. In Italia vi sarebbero oltre 100 specie diverse (3), in Europa circa 200, mentre in tutto il mondo il numero varia da 17.000 a 35.000, facendo di questa famiglia una delle più numerose al mondo (4). Ma torniamo al nostro territorio di riferimento, il P.N.C.V.D.A., per capire dove sono più abbondanti e a chi si deve la loro scoperta.

LA STORIA DELLA “VALLE DELLE ORCHIDEE” DI SASSANO

Delle 72 specie presenti nel Parco, ben 63 popolano quella che negli anni ’90 fu felicemente battezzata “La Valle delle Orchidee” dal suo divulgatore Nicola Di Novella. Tutto ebbe inizio negli anni ’90 che sono gli stessi dell’istituzione del Parco (1991) quando, grazie alla sinergia tra il professore e l’Orto botanico di Napoli, l’Università di Napoli Federico II e l’Università di Salerno, le orchidee spontanee locali vennero studiate, censite e infine valorizzate.

  Ad oggi, nella valle, sono state censite 68 specie, 57 sottospecie, 35 varietà e 24 ibridi (5). 

La Valle delle Orchidee si trova nel comune di Sassano, alle pendici orientali del Monte Cervati.

Essa rappresenta, quindi, la stazione di osservazione privilegiata del Parco. Tuttavia esemplari di orchidee spontanee si ritrovano, da marzo a fine maggio, un po’ dappertutto nell’area a sud della provincia di Salerno: su praterie d’altura, sui pendii, ai bordi dei sentieri e in generale in tutte le zone non soggette ad attività antropica. Sono, infatti, delle specie molto delicate.

PERCHÉ UNA GUIDA TURISTICA PARLA DI ORCHIDEE?

L’interesse verso la flora spontanea parte innanzitutto da una curiosità personale, quasi un gioco in cui mi sfido a riconoscere le specie che incontro durante le passeggiate in natura. Ne parlo soprattutto perché voglio fornire un motivo in più per invitare ad esplorare quest’area campana. Non tutti infatti ci spostiamo, turisticamente parlando, per gli stessi interessi e mi piacerebbe che la nostra ricca biodiversità sia un motivo ulteriore per venirci a scoprire.

Inoltre, la sensibilità europea attorno a questi temi è crescente; esiste una discreta nicchia di persone che si scambia pareri, foto, censisce esemplari in maniera del tutto volontaria, contribuendo così a divulgare conoscenze su un tema molto specifico come quello del presente articolo, oppure su temi più ampi come la flora e la fauna dei parchi nazionali. Essi vanno da botanici, naturalisti e documentaristi professionisti ad appassionati di fotografia naturalistica e appassionati di natura tout court; tutte persone rispettose dell’ambiente naturale: il visitatore ideale per un parco che ha delle specie da tutelare.

Se apri la foto riuscirai a vedere molte delle altre specie di orchidee

In conclusione, nel periodo di isolamento che stiamo vivendo, è proprio la natura che ci potrà fornire benessere e tranquillità. Mi piace pensare che le persone abbiano bisogno di calarsi in un ambiente naturale che infonda loro serenità e calma. L’osservazione della natura in tal senso può dare grandi soddisfazioni. Allora perché non considerare l’idea di visitare un monumento, centro storico, museo, area archeologica e poi distendere la mente nell’orizzonte di un paesaggio? Quale formula turistica si dimostra più vincente dell’abbinamento di un’attrattiva monumentale a una naturalistica?

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Nel prossimo articolo: “la leggenda di Orchis e usi delle orchidee.

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Piccole raccomandazioni:

– Si consiglia di affidarsi sempre alle associazioni di trekking locali per l’esplorazione dei sentieri del Parco e all’immancabile professor Di Novella e figli se vuoi conoscere la Valle delle Orchidee

– le orchidee sono protette dalla Convenzione di Washington. È assolutamente vietato raccoglierle o danneggiarle.

– per informazioni e visite guidate ai monumenti del territorio, puoi consultare la sezione “ITINERARI” di questo sito e prenotare.

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(1) www.cilentoediano.it, sito web ufficiale dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

(2) AA.VV., 2010. Orchidee spontanee dell’Arcipelago Toscano. Collana Taccuino Biowatching n.1 – Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Bandecchi & Vivaldi, Pontedera.

(3) Rossi W., 2002 – Orchidee d’Italia. Quad. Cons. Natura, 15, Min. Ambiente – Ist. Naz. Fauna selvatica

(4) Dressler, Robert. (1993). Phylogeny and Classification of Orchid family.

(5) www.valledelleorchidee.it, sito web del professor Nicola Di Novella.

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Viviana Ricciardone – Guidaturisticacilentoediano. Seguimi su Instagram per più foto!!!

PER INFO E PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE: 329/8642714, info@guidaturisticacilentoediano.com